lunedì 5 novembre 2012

MORMANNO LA POPOLAZIONE STREMATA SI RIVOLGE A FORZA NUOVA



TERREMOTO DI MORMANNO: 
AIUTARE LA POPOLAZIONE E' UN DOVERE... 
PUBBLICO (PUR ELIMINANDO LA FIRMA PERCHE' SI TRATTA DI LETTERA PRIVATA) IL GRIDO DI DOLORE CHE I TERREMOTATI HANNO FATTO PERVENIRE AL NOSTRO SEGRETARIO NAZIONALE:

"ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL FONDATORE DEL MOVIMENTO POLITICO ITALIANO DI ESTREMA DESTRA FORZA NUOVA ROBERTO FIORE

Le scrivo da Mormanno, il comune più colpito dal sisma che
lo scorso
giovedi 26 ottobre ha devastato il territorio del mio comune e quello dei comuni limitrofi.
Invio questa mail per porre alla vostra attenzione alcuni particolari che la popolazione sta notando, di cui sta soffrendo e ne è indignata.
Una cospicua fetta delle attività produttive del nostro territorio è stata chiusa per "inagibilità", compresi i locali di alcuni Enti pubblici, caso eclatante l' Ospedale Civile Vincenzo Minervini.
Non si è tenuto conto che il sisma che sta colpendo l' area da circa 2 anni, sta ancora continuando con scosse frequenti e di apprezzabile entità (tra 2,0 - 3,5 gradi, vedi il sito dell' INGV) e che insieme al terremoto si è unito anche il dissesto idrogeologico, aggravato dalle intense precipitazioni dei giorni precedenti.
Inoltre il contesto socio-economico dell' area colpita è quello di un' area montana marginale dell' Appennino Meridionale, con problemi di spopolamento ed emigrazione, in cui le attività produttive fanno fatica ad "andare avanti".
Seppur vi è il persistere di questa situazione, non è stato predisposto dai vertici della protezione civile lo stato di calamità naturale.
A differenza di quello che è stato fatto per sismi pregressi, come quello dell' Umbria, dell' Abruzzo e dell' Emilia, si lamenta la scarsa solidarietà nei confronti del nostro territorio da parte del resto della Nazione:

1. non è stata organizzata nessuna raccolta fondi
2. non è stata inviata nessuna richiesta di solidarietàuf ufficiale
3. sui mass media tranne in pochissimi casi, non ci è stato inviato nessun messaggio di incoraggiamento e di affetto, per il dramma ed i danni subiti
4. nessun membro del governo dei "tecnici" "ci ha fatto visita" o ha rilasciato dichiarazioni sull' accaduto

Attualmente la popolazione sta andando avanti e sta puntando quasi e solo esclusivamente sulle proprie forze e sulla propria solidarietà endogena, che caratterizza noi calabresi e lucani, mantenendo la nostra dignità e fierezza.
Scusatemi ma questi sono i sintomi di un' Italia che funziona sempre a due velocità e vede sempre in modo miope e di sbieco.
L' appello della popolazione, dettato dalle sue paure, è quello di non cadere nel "gioco" mediatico delle notizie flash, ovvero che una volta passata la notizia e chiusi i riflettori su quest' area, essa venga lasciata sola e nel disinteresse più totale e per evitare errori come quelli che sono stati commessi durante il terremoto dell' Irpinia. Nel caso in cui succedesse questo, si può dire che a causa della congiuntura con le condizioni socio-economiche della nostra zona e con la crisi economica nazionale, quest' area
sarà destinata a morire lentamente.
Attualmente i cittadini si stanno aggregando e confluendo in un comitato civile cittadino, il cui scopo è quello di evitare che i problemi della nostra zona non cadano nel dimenticatoio.
Speriamo di ricevere la vostra attenzione per divulgare e sensibilizzare, ma soprattutto per porre in essere la soluzione a queste problematiche e queste omissioni."

Cordiali saluti a nome dei terremotati

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